Commenti 2014

Iniziamo a leggere i commenti degli amici che rientrano da Murayi.

Ecco le parole di Antonella:

 

 

Sono tornata dal mio viaggio al centro dell'Africa- Burundi e questo mi sento di dire a tutti i miei studenti: "La nascita è una casualità, nessuno ha deciso di nascere dove è nato, ringraziamo di essere nati qua!" parola della vostra "prof"!

 

Da Arianna: è stata una bellissima esperienza! Due mondi e due mentalità diverse a confronto...fa riflettere molto sulla nostra visione occidentale delle cose e permette di dare il giusto peso a problemi da poco che a casa sembrano insormontabili. Vivere tutto questo mi ha spronata a continuare ad aiutare queste persone attraverso vecchi e nuovi progetti che mi impegnerò a portare avanti... :-)

Grazie, ragazze, per la vostra presenza!

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Si aggiungono altre foto... Lo slogan della nostra festa:
Tugire Ubumwe = facciamo insieme
il palmo della mano di ognuno di noi: bianchi e neri!

Jonas, dopo l'intervento, inizia la fisioterapia

 Il gruppo dei volontari... a scuola!

 

 

Giochi coi bambini... girotondo da tutto il mondo!

 

Le impressioni di Tania:

Essere andata in Africa ad assistere le popolazioni in difficoltà non ha significato soltanto donare e aiutare il prossimo ma, al contrario, ricevere molto di più di quello che si pensa di dare. La cosa che mi ha sorpreso di più è stata sicuramente l’immensa gioia che riescono a trasmetterti con un solo sorriso, una sensazione di felicità che non ho mai provato.
Inoltre una delle tante altre cose che mi è rimasta particolarmente a cuore è stata quella di ricevere un’accoglienza unica da parte del popolo africano, un’accoglienza che mi ha fatto sentire come se fossi a casa. Vivere questo tipo d’esperienza ha aperto la mia mente verso una realtà completamente diversa dalla nostra e, sicuramente, mi ha fatto riflettere su diverse cose. Un viaggio senz’altro da rifare e che ricorderò sempre.

Reportage...  Giulio scrive:

E’ un viaggio tra una popolazione i cui ritmi di vita sono ancora principalmente dettati dalla natura e in cui ogni individuo instaura fin dalla nascita un profondo rapporto con la terra che le nostre società occidentali “evolute” hanno perso ormai da parecchie generazioni. Una terra che offre cibo e carestie, siccità e alluvioni ma che, nell’intimo di ogni persona, gode sempre di un profondo rispetto. E’ un salto in una realtà che ridimensiona le nostre difficoltà ed espande le nostre coscienze.
E’ un salto che non dovrebbe trovare scusanti e che ogni individuo abituato alla vita occidentale dovrebbe fare almeno una volta nella vita.

 

Commissioni, acquisti e consegne...

E l'impegno di tutti prosegue...