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  • 1 La nostra associazione...
    La voglia di aiutare popolazioni meno fortunate, di farlo tutti insieme, di unire le nostre forze...da origine alla nostra associazione...speciale, perchè fatta di persone speciali...
  • 2 I nostri progetti...
    Sempre insieme per dar vita a nuove idee e nuovi progetti...è questo che facciamo tutto l'anno
  • 3 Il loro sorriso...
    La cosa più bella è pensare ai loro sorrisi...capaci di regalare emozioni uniche...emozioni fatte di magia
  • 4 Le nostre ambizioni...
    Il nostro impegno più grande è quello di instaurare un gemellaggio con i giovani della missione di Murayi in Burundi per aiutarli a costruire un centro giovanile.
  • 5 Perchè ascolta l'Africa...
    Perché abbiamo deciso di chiamarla "Ascolta l'Africa "? Perché riteniamo che, prima di agire sul luogo, sia necessario conoscere i bisogni del luogo. In che modo? Relazionandosi con le persone, parlando con loro, ascoltando... L'ascolto implica pazienza, umiltà, concedersi del tempo e riteniamo che "ascoltare" sia soprattutto una nostra doverosa condizione di porci nei confronti dell'altro, chiunque esso sia.

Ascolta l'Africa

Associazione ONLUS

  

Prepariamo le valigie...

Prepariamo le valigie

L’Associazione Ascolta l’Africa ha concluso, con la festa di consegna degli attestati, il percorso formativo 2014, che è stato un momento di forte condivisione di desideri, esperienze, aspettative, tra i Volontari storici, che ogni anno si recano in Burundi per realizzare i progetti dell’associazione presso la Maison des Jeunes di Murayi, ed i nuovi amici che si sono messi in gioco, esprimendo l’intenzione di sperimentare in prima persona un incontro con l’Africa vera. Stiamo iniziando ad organizzarci per le prossime partenze. Ora ci aspettano le prenotazioni dei biglietti, l’organizzazione dei gruppi nelle diverse date, il coordinamento dei progetti da proseguire e delle prossime azioni da realizzare. Il tempo stringe… Ci sono le vaccinazioni consigliate e quelle necessarie, la scelta dei bagagli, dell’abbigliamento, del cibo… I nuovi, che partono per la prima volta, ricevono indicazioni su come e cosa portare. FARMACI personali, Imodium in primis, un antibiotico, Tachipirina… pronto intervento come si fa per tutti i viaggi lunghi lontano da casa, calcolando che là non si trova la farmacia dietro l’angolo ed è bene avere con sé tutto il necessario. VALIGIE grosse e capienti, una a testa più il bagaglio a mano. 20 chili di roba all’andata, che non sempre tornerà qui…. A volte molte cose restano là… Scarpe da ginnastica regalate ai ragazzi che hanno vinto l’ultima partita, cappellini, magliette, occhiali da sole che passeranno di mano da un padrone all’altro, in segno di solidarietà e di amicizia. E nei valigioni lasciano spazio per oggetti di artigianato locale, the, frutta essiccata, bomboniere solidali che rivenderemo qui per creare là altre occasioni di aiuto. CIBO… qualche scatoletta di scorta, anche un pacco di biscotti, spaghetti e qualche lattina di sugo di pomodoro, potrebbero compensare la nostalgia di casa. Ma sappiamo per certo che le Suore che ci accolgono non ci fanno mancare né i vizi, né le coccole… Dalla pizza agli gnocchi, dalla frutta esotica fresca ed abbondante ai piatti tipici locali a base di fagioli e strane farine, nessuno di noi è mai tornato lamentandosi di aver patito la fame. ABBIGLIAMENTO leggero, comodo, estivo, ma anche una felpa calda e pesante per non soffrire il freddo sperimentando l’escursione termica tra il giorno e la notte: quella differenza di temperatura che avevamo studiato a scuola senza capire bene cosa fosse e che, vissuta in prima persona, diventa finalmente una realtà compresa. Non devono mancare in valigia le magliette col logo di Ascolta l’Africa, che indossiamo tutti con grande orgoglio, e neppure la macchina fotografica per documentarne l’utilizzo, quando le attività arrivano al loro culmine e i risultato tanto attesi si realizzano. Così quelli che restano a casa e si aspettano di sentire il nostro racconto, potranno vedere e vivere con le immagini ciò che noi abbiamo avuto la fortuna di fare. Si intendono proseguire i campi di lavoro già avviati la scorsa estate, per offrire ai ragazzi, nella pausa estiva, l’occasione di collaborare alla realizzazione di manufatti, offrendo loro il pagamento delle tasse scolastiche per l’anno successivo. Così, con le offerte raccolte a Novi mediante le diverse iniziative di sensibilizzazione, offriamo ai ragazzi di Murayi una reale possibilità di studiare, di crescere, di realizzarsi. Proseguiranno i lavori per il completamento dell’acquedotto, e richiederanno molte risorse, sia economiche, sia umane. I nostri esperti ci sosterranno con la loro presenza in Africa, in tempi diversi, e con la continua consulenza virtuale, via mail e telefono. Avvisate i parenti e confortateli: se non ci sentite, anche per 2-3 giorni di fila, è tutto normale. Le connessioni sono lente, incerte, salterine…. I tempi africani, lenti, senza fretta, senza scadenze. Ci sentiremo quando ci sentiremo…. E in ogni occasione avrete la percezione della gioia e della pace che riempie i cuori di chi mette le mani ed il cuore al servizio dei più deboli. Buon viaggio. Che sia un’esperienza indimenticabile, che serva a conoscere e sentire Dio in se stessi e negli altri.

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