Murayi: Tino e Alba al ritorno ci raccontano...

Tratto da “Il Popolo” della Diocesi di Tortona, giovedì 26 marzo 2009
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 Da tempo si aveva in animo l'idea di poter essere utili in qualche modo alle numerose iniziative di uomini e donne  che da anni sono impegnati in attività di volontariato.

Così nel febbraio scorso, dopo alcuni incontri con don Livio,  ho accompagnato e condiviso questa esperienza con Tino, mio consorte, che  ha collaborato al proseguo di un progetto inerente due costruzioni per accogliere i giovani di Murayi  nel loro tempo libero e studio pomeridiano.

 I lavori del centro sono in avanzato compimento sostenuti con grande impegno  dalle Suore Dorotee di Cemmo, missionarie in Murayi, con il contributo decisivo dell'Ufficio Missionario della Diocesi di Tortona , dell' Associazione Gruppo Giovanile Ascolta l'Africa Casa del Giovane della Parrocchia di San Pietro in Novi Ligure (AL), oltreché dal Comune di Novi Ligure, dalla Provincia di Alessandria e dalla Regione Piemonte. 

L' esigenza  del momento era sia lo studio e la razionalizzazione  degli scarichi delle acque meteoriche, particolarmente abbondanti nella regione, sia la predisposizione degli impianti elettrici e  impianti sanitari dei nuovi complessi sia il tracciato della nuova strada e lo studio del reperimento delle risorse idriche.

Il cantiere “ Centro Giovanile” è ed è stato veramente una palestra di vita e di impegno per molti.

 Non sono mancati, al giro, elettricisti, tecnici, iniziative singole e collettive sensibili al problema che si sono e si adoperano in aiuti personali e raccolta fondi.

Ognuno si impegna come può nel perseguire tutto ciò mentre  il “Capo cantiere” che vive stabilmente a Murayi ( la superiora Suor Jolanda con altre sette Suore) sta dimostrando come ogni necessità diventi motivo d' ingegno, fronteggiando giornalmente le più disparate situazioni, anche in alcuni momenti politicamente non tranquillissimi come è già successo in un recente passato.

In veste di accompagnatrice ho comunque avuto l'opportunità di vivere aria di condivisione e comunità di cui le otto Sorelle della missione danno ottimo esempio.

Le Suore si adoperano concretamente da oltre quaranta anni per rendere autonomi gli abitanti di Murayi nel soddisfare le proprie esigenze con le risorse naturali del luogo e nuove capacità conoscitive apprese nelle più disparate iniziative che le stesse mettono in atto come :            

  1. alfabetizzazione, taglio-cucito manuali, scuola di cucina con prodotti locali da sfruttare e gustare in più modi, falegnameria, cottura piastrelle e mattoni, diretto da Sr. Vittoria coadiuvata da Sr. Divine.
  2. dispensario, infermeria con primo soccorso ed assistenza mamma e bambini curato da  Sr. Xavera
  3. S.Angelina si occupa di insegnamento, Sr. Stéphanie di catechesi
  4. Sr. Aline della gioventù...e dovreste vedere i 300-400 ragazzi del sabato pomeriggio intrattenuti con giochi, compreso il calcio femminile e maschile, canti e balli. ….e, si, balli e canti cui mi sono unita nei vari incontri e nelle messe, interminabili, ma così vive, vissute, colorate di tinte ed amore!
  5. Sr. Monica affianca la Superiora nel controllo del cantiere oltre a  corrispondere alle  mansioni  più varie della vita della comunità e la  Superiora Sr. Jolanda coordina tutte le attività e sovraintende alla cura delle necessità più urgenti della  popolazione.
 Sotto un cielo stellato notturno che sembra caderti addosso o il  sole cocente puoi sentire l' Africa cantare già di primissimo mattino mentre fiumane di persone transitano a piedi, scalzi, con i loro utensili sulle spalle o sulla testa per recarsi nei campi e la loro disarmante naturale semplicità è tale da farti sentire piccolo ed inadeguato.

Rende consapevoli che più che povertà materiale sarebbe da abbattere quella dello spirito globale che permetterebbe di far prevalere la dignità umana ai negoziati, di amministrare e mettere a disposizione di tutti i frutti della creazione, di condividere con tutti le ricchezze della terra.

Con tale speranza esce rafforzata la consapevolezza di  cercare di essere impegnati, nel nostro piccolo,  a promuovere in Noi e negli Altri la voglia di condividere.

 
   Novi Ligure,  06.03.2009                                                Alba Dellacasa