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  • 1 La nostra associazione...
    La voglia di aiutare popolazioni meno fortunate, di farlo tutti insieme, di unire le nostre forze...da origine alla nostra associazione...speciale, perchè fatta di persone speciali...
  • 2 I nostri progetti...
    Sempre insieme per dar vita a nuove idee e nuovi progetti...è questo che facciamo tutto l'anno
  • 3 Il loro sorriso...
    La cosa più bella è pensare ai loro sorrisi...capaci di regalare emozioni uniche...emozioni fatte di magia
  • 4 Le nostre ambizioni...
    Il nostro impegno più grande è quello di instaurare un gemellaggio con i giovani della missione di Murayi in Burundi per aiutarli a costruire un centro giovanile.
  • 5 Perchè ascolta l'Africa...
    Perché abbiamo deciso di chiamarla "Ascolta l'Africa "? Perché riteniamo che, prima di agire sul luogo, sia necessario conoscere i bisogni del luogo. In che modo? Relazionandosi con le persone, parlando con loro, ascoltando... L'ascolto implica pazienza, umiltà, concedersi del tempo e riteniamo che "ascoltare" sia soprattutto una nostra doverosa condizione di porci nei confronti dell'altro, chiunque esso sia.

Ascolta l'Africa

Associazione ONLUS

  

Manifestazione 2006

Ascolta l’Africa: musica e foto, due modi per conoscere un mondo diverso

 

Il gruppo missionario giovanile della parrocchia di San Pietro organizza, per il secondo anno consecutivo la manifestazione "Ascolta l’Africa". Questo gruppo, nato nel 2005, è formato da giovani animatori, tutti con uno scopo ed un interesse comune: comprendere e conoscere in maniera più approfondita e concreta la realtà e le problematiche degli abitanti dell’Africa. L’obiettivo precipuo del gruppo è anche quello di crearsi un’idea vera e concreta della cultura e dei costumi di queste popolazioni, per diffondere un messaggio autentico, al di là delle mistificazioni e delle visioni distorte che possediamo e che ci vengono fornite dai media. In questi mesi tutti i ragazzi si sono ritrovati mensilmente per portare avanti un cammino di sviluppo e di approfondimento delle tematiche fondamentali del Grande Continente e per trovare il modo più efficace e spontaneo per avvicinarsi alle popolazioni africane che da anni vivono in grande difficoltà. I ragazzi del gruppo novese hanno stretto legami con la missione di Murayi (Burundi) ed hanno collaborato alla progettazione ed alla raccolta di fondi per la costruzione di un centro giovanile. Con la realizzazione di questo luogo di incontro i giovani amici africani di quella regione potranno trovare un posto dove riunirsi, studiare e divertirsi; oltre a queste attività, il centro sarà in grado di ospitare durante la notte i giovani studenti che provengono da città lontane, considerate le evidenti difficoltà per quanto riguarda i trasporti e le vie di comunicazione. Per far conoscere a tutti questa realtà e per raccogliere fondi per la realizzazione di questo progetto, è stata organizzata la manifestazione dal titolo, che deve far riflettere tutti noi, "Ascolta l’Africa". L’evento avrà luogo a Novi Ligure, in Piazza Indipendenza alle ore 16.00; si inizierà subito con i giochi e divertimenti per i più piccoli, organizzati e seguiti dagli animatori della parrocchia di San Pietro. Durante tutta la giornata sarà inoltre possibile visitare la ricca mostra fotografica, che raccoglie numerosi "scatti" realizzati nelle città africane; accanto a queste foto suggestive ed interessanti saranno esposti gli splendidi lavori realizzati dagli alunni delle Scuole elementari del 2° Circolo Didattico. Durante le ore del pomeriggio sarà possibile acquistare oggetti caratteristici provenienti dai luoghi delle missioni. La sera, precisamente alle ore 21.00 sarà la volta dell’atteso momento musicale della manifestazione; saliranno sul palco due gruppi locali: i "Wonderlands" e i "Vuoto a perdere", intervallati dalle testimonianze e dalle riflessioni proposte da alcuni missionari e volontari in Burundi. Sarà una grande giornata di divertimento, ma anche di riflessione e di approfondimento i cui tutti avranno la possibilità di imparare a conoscere in maniera più vera e concreta la realtà dell’Africa e di dare il proprio contributo ad un grande progetto nel quale tutta la comunità parrocchiale di San Pietro, ed in particolare il suo gruppo missionario, ripone grande fiducia e speranza.

 

Davide Daghino

Manifestazione 2007

Ascolta l’Africa: musica e foto per conoscere un mondo diverso.

 

Sabato 9 giugno in Piazza Indipendenza a Novi si svolgerà la terza edizione della giornata di musica e solidarietà denominata "Ascolta l’Africa", organizzata dall’Associazione Gruppo Giovanile Ascolta l’Africa della Parrocchia di San Pietro. La manifestazione avrà inizio alle ore 16.00 con animazioni e giochi per i bambini e il laboratorio di costruzione di burattini dell’Associazione Teatro Baraonda. Sarà inoltre presente un ampio reportage fotografico accanto al quale saranno esposti gli elaborati che partecipano al concorso "Esprimi l’Africa", evento rivolto agli studenti degli Istituti di Istruzione Superiore di Novi ed ai componenti dei gruppi giovanili delle Parrocchie della diocesi di Tortona. Dalle ore 21.00 avrà inizio la serata con interventi e testimonianze per vivere da vicino la realtà di un mondo molto particolare. Dalle 21.30 il gruppo africano dei Tumaranké regalerà al pubblico un’esibizione con ritmi, danze e musiche dell’Africa Occidentale. Il nome di questo gruppo è molto significativo in quanto in lingua Malinké (Guinea) significa "viaggiatori" e proprio il tema del viaggio è un concetto fondamentale nella cultura africana. Alle ore 22.45 è prevista la premiazione per i partecipanti al concorso "Esprimi l’Africa". Il ricavato della serata sarà devoluto alla realizzazione di un centro giovanile a Murayi, in Burundi. Sabato la città di Novi avrà quindi la possibilità di partecipare a questo evento che unisce momenti di riflessione a occasioni di svago e divertimento, con un fine molto preciso: dare ai bambini africani speranza, aiuto e coraggio, fornendo loro un futuro migliore.

 

Impressioni post-manifestazione

 

Musica emozioni e divertimento nella terza edizione di Ascolta l’Africa

 

Sabato è stata una giornata all’insegna del divertimento, della solidarietà e dell’allegria grazie alla manifestazione "Ascolta l’Africa" organizzata dall’Associazione gruppo giovanile Ascolta l’Africa della Parrocchia di San Pietro. I numerosi volontari, che fin dal mattino hanno preparato la piazza per l’evento, sono stati il motore di questa importante iniziativa. Il pomeriggio è stato dedicato ai giochi per i bambini ed al laboratorio di creazione burattini dell’Associazione Teatro Baraonda; era presente anche una ricca mostra degli elaborati della scuola G. Oneto del 2° Circolo di Novi, affiancata dalle opere che hanno partecipato al concorso "Esprimi l’Africa". Per tutta la piazza erano stati posizionati banchetti con esposizione e vendita di prodotti ed oggetti tipici del continente africano. Qualche minuto di pioggia ha fatto temere per la buona riuscita della manifestazione, che invece ha potuto proseguire nel migliore dei modi. Alla sera poi si è giunti al momento più importante della manifestazione. Dopo un breve saluto del Sindaco Lorenzo Robbiano, che ha sottolineato l’importanza della manifestazione per l’intera città, il gruppo dei volontari novesi ha consegnato al Primo Cittadino due "cruche" (otri utilizzate dalle famiglie africane per contenere l’acqua ad uso domestico) come segno di ringraziamento per l’aiuto ed il sostegno dell’Amministrazione Comunale. Poi è stato il momento di una sentita testimonianza, quella di Enrico Massone, un artigiano che da 25 anni si reca spesso in Africa per fornire il suo aiuto e la sua esperienza nel sostegno alle popolazioni più in difficoltà; dalle sue parole è emerso un vero spirito di solidarietà e collaborazione che ha toccato tutti i presenti. Dopo è stata la volta del gruppo musicale dei Tumaranke; la loro esibizione, caratterizzata da un ritmo incessante e coinvolgente e da danze suggestive, ha entusiasmato il pubblico che, numeroso, si è assiepato intorno al palco. L’atmosfera di gioia ed allegria che il gruppo ha saputo creare e trasmettere è stata davvero straordinaria. Al termine della serata è arrivato il momento della premiazione del concorso "Esprimi l’Africa"; i quattro lavori in gara sono stati molto apprezzati dalla giuria che ha poi scelto di premiare come vincitore il disegno realizzato dalla classe I B del Liceo Classico E. Amaldi di Novi. È stata una giornata di allegria e solidarietà che ha coinvolto tantissime persone lasciando nei loro cuori emozioni e sensazioni che hanno un sapore molto particolare, una sapore che viene da lontano.

 

Davide Daghino

 

 

Intervista a tutto campo con il presidente Dante Buriolla

Grandi progetti per il 2011 di Ascolta l’Africa.

Intervista a tutto campo con il Presidente Dante Buriolla.

Primo grande progetto: acquedotto a Murayi per "servire" tutta la collina

 

L’associazione missionaria Ascolta l'Africa è nata nel 2004, presso la Parrocchia di San Pietro a Novi, dall’iniziativa di un gruppo di ragazzi della Casa del Giovane che, dopo un viaggio in Burundi, hanno sentito il desiderio e l’esigenza di condividere questa esperienza. Da quel giorno l’associazione è cresciuta e si è sviluppata e ha dato vita a numerose iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica, novese e non solo, sulle tematiche africane e per raccogliere fondi per le sue attività e i suoi progetti.

Abbiamo voluto parlare con il Presidente dell'associazione, Dante Buriolla, per tracciare una sorta di bilancio delle attività svolte in questi anni e conoscere i progetti futuri.

Caro Dante, anche quest'anno il calendario dell’associazione è ricco di date: quali sono i prossimi appuntamenti in programma?

"Il primo appuntamento in ordine di tempo riguarda la festa della donna. Lunedì 7 marzo alle ore 21, presso la Biblioteca Civica di Novi, si terrà una tavola rotonda dal titolo "Emancipata?" che avrà come tema il ruolo e l'immagine della donna nel mondo di oggi. L'incontro vedrà la presenza dell'Assessore alle pari opportunità di Novi Felicia Broda, in qualità di moderatrice, e di due relatori: Alessandro Morando e la giornalista genovese Laura Guglielmini. L'incontro fa parte del più ampio progetto culturale promosso dal Comune di Novi e denominato "Desinenza in A". È il terzo anno che realizziamo un incontro sul ruolo della donna e sulla sua situazione: negli anni precedenti i temi erano stati quelli dell'infibulazione e dell'immigrazione al femminile. Quest'anno abbiamo scelto un argomento decisamente attuale e di sostanza, nella speranza che il maggior numero di donne possibile partecipi a questa serata per discutere, conoscere e approfondire. Pochi giorni dopo, domenica 13 marzo, sempre alle ore 21, la Chiesa della Collegiata sarà il teatro di una splendida serata musicale. Si alterneranno un famoso soprano russo Laurence De Seve e il maestro di musica Alessandro Trespioli. L'ingresso sarà a offerta e il ricavato verrà destinato al sostegno sanitario della missione di Murayi, in Burundi. L'intera serata sarà finanziata dalla famiglia Valditerra, sempre molto attenta e disponibile riguardo a queste tematiche solidaristiche".

Proseguendo nel calendario si arriva a uno degli appuntamenti più attesi dell'anno: la manifestazione di giugno; anche quest'anno ricalcherà lo schema delle precedenti?

"Direi di sì; la manifestazione si terrà in Piazza Dellepiane. Il pomeriggio sarà dedicato all'intrattenimento per i bambini, grazie alla presenza di numerosi giochi gonfiabili e di diversi momenti di animazione. La sera ospiterà invece un concerto. Durante la giornata sarà presente una ricca mostra fotografica per provare a trasmettere, mediante le immagini, alcune delle principali sensazioni che solo il continente africano può dare".

Passata l'estate non finiscono le attività di Ascolta l'Africa…

"Stiamo progettando, per l'autunno, la realizzazione di diversi incontri con le scuole per sensibilizzare i ragazzi riguardo al tema dell'Africa e per portare loro la nostra esperienza. A novembre si terrà la consueta mostra dei quadri con lotteria e poi la vendita dei panettoni. Durante tutto l'arco dell'anno realizzeremo, come sempre, numerosi incontri con i Missionari che operano, o hanno operato, nel Continente africano".

Queste quindi sono le prossime tappe dell'associazione; quali sono invece i progetti portati a termine negli anni scorsi?

"Il più importante è senza dubbio il Centro giovanile, iniziato nel 2007 e terminato pochi mesi fa, a Murayi, in Burundi, e inaugurato lo scorso mese di settembre. La nostra associazione ha collaborato e contribuito per il 65% alla realizzazione di questa grande struttura. Oltre all'edificio sono stati realizzati l'impianto fotovoltaico, quello idraulico e parte dell'impianto elettrico. Si tratta di un progetto molto ambizioso che, grazie al lavoro e alla passione dei numerosi volontari e alla generosità di molte persone, siamo riusciti a portare a termine. Ora però c'è ancora molto lavoro da fare, in quanto la struttura è da completare e migliorare in alcuni punti fondamentali. Molte delle nostre attività sono state incentrate alla raccolta di fondi da destinare proprio per questi progetti: ad esempio la vendita dei panettoni ogni anno porta circa 7000 euro, mentre la lotteria dei quadri circa 3500. Un'altra attività importante che abbiamo svolto, sempre legata alla missione di Murayi, è il corso formativo per i campi di lavoro. Si tratta di un corso completo, che comprende lezioni di geografia, cultura africana e numerose testimonianze, che ha l'obiettivo di preparare le persone per futuri campi di lavoro in Africa. Riteniamo sia fondamentale conoscere i tratti essenziali della cultura e della vita africana per potere, un giorno, andare "sul campo" e portare direttamente il proprio contributo. Anche per questo motivo si sta svolgendo un corso di francese, la lingua parlata nella maggior parte delle zone dell'Africa. Numerose sono state in questi anni anche le iniziative che hanno coinvolto il mondo della scuola: prima fra tutte quella denominata "Esprimi l'Africa": abbiamo chiesto ai ragazzi di esprimere con disegni le sensazioni e le emozioni che trasmette il mondo dell'Africa e i risultati sono stati davvero notevoli".

In questi giorni poi, possiamo dire finalmente, è arrivato a destinazione il container contenente arredi e strumenti per completare la realizzazione del Centro giovanile di Murayi; anche questo è un traguardo importante per l'associazione?

"Certamente; tantissime persone hanno donato oggetti, arredi, stoviglie, sanitari, computer, piastrelle, cancelleria e tanto altro in favore delle popolazioni della missione di Murayi. La procedura per ottenere e inviare il container è stata piuttosto lunga e complessa, ma alla fine il risultato è stato ottenuto. Tutto il materiale che per mesi ha viaggiato in direzione Africa è ora sul posto e potrà essere utilizzato al meglio per completare e arricchire il Centro giovanile".

Proprio questo Centro è senza dubbio l'obiettivo più importante raggiunto dall'associazione: puoi dirci come sta funzionando?

"Innanzitutto tengo a sottolineare che questa Casa del Giovane è nata da una forte esigenza dei ragazzi del posto; era un loro sogno e noi abbiamo contribuito a realizzarlo. Si tratta di una struttura composta da due unità e dedicata in parte all'animazione e in parte a dormitorio, cucina e sala computer. Sono circa 1200 i ragazzi che usufruiscono di questo Centro e che trovano in esso un punto di ritrovo ogni giorno. La struttura è stata completata, ma è necessario ancora ultimare le cucine, completare gli arredi e terminare l'illuminazione".

Dopo questo lungo cammino tra le varie attività svolte, è tempo di parlare di progetti futuri; quali sono i più importanti?

"Il primo in assoluto è il potenziamento dell'acquedotto di Murayi. Quello attuale è una linea creata da Don Alfredo Ferrari trent'anni fa; prende acqua di sorgente a 10 km di distanza e ha una portata di circa 15.000 litri al giorno. Le persone che vivono nella collina di Murayi sono però circa 70.000. Il nostro obiettivo è quello di "servire" tutta la collina di Murayi e non solo la missione, la Chiesa e il dispensario come avviene oggi. Un altro progetto importante è l'iscrizione a scuola dei ragazzi della città africana. L'iscrizione costa 25 euro all'anno, in pratica lo stipendio mensile di un operaio. Terzo progetto, sempre riguardo alla missione africana, è il sostegno sanitario ai ragazzi che vivono nel Centro giovanile. Molto importante sarà anche la prosecuzione del campo di lavoro a Murayi, per proseguire il completamento del Centro giovanile".

Quanto è stata importante, anche per tutte queste iniziative e per l'entusiasmo che mettete in campo, la vostra esperienza di volontari in Africa?

"Certamente è stata fondamentale; si tratta di un'esperienza molto speciale che ti mette in contatto con una realtà unica. Mi ha colpito il grande valore dato alla famiglia e la grande dignità di queste persone nonostante le condizioni di vita. Hanno una grande speranza nel cuore e noi cerchiamo, nel nostro piccolo, di non lasciar spegnere questa luce. Per me e per altri volontari è stata la prima volta in Africa, ma senza dubbio non sarà l'ultima…"

 

Davide Daghino

Mostra di quadri in favore dell'Africa

Mostra di quadri in favore dell’Africa

 

Estrazione sabato 27 novembre alle 17

E’ stata inaugurata lo scorso sabato, presso i locali della Casa del Giovane di via Gagliuffi, la mostra di quadri dedicata alla raccolta fondi in favore dell’associazione missionaria Ascolta l’Africa. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti numerosi volontari dell’associazione novese, il Parroco di San Pietro don Livio Vercesi, il Sindaco di Novi Lorenzo Robbiano, e i pittori che hanno partecipato a questa iniziativa realizzando e donando le loro opere. Don Livio Vercesi ha prima di tutto ringraziato proprio i pittori per il loro fondamentale contributo: "Il vostro è un gesto di solidarietà molto importante e prezioso perché l’attività di chi fa del bene è contagiosa; per questo dobbiamo fare in modo che la generosità e la condivisione crescano sempre di più. Il vostro impegno e la vostra creatività serviranno per aiutare numerose persone che hanno davvero bisogno di un nostro gesto, vero e concreto". Valerio Ferrari, vicepresidente dell’associazione missionaria Ascolta l’Africa ha voluto anch’egli esprimere la propria soddisfazione per questa mostra: "Siamo giunti ormai alla quarta edizione di questa importante iniziativa che quest’anno è stata intitolata: insieme per la scuola, del Centro Giovanile di Murayi. Il compito di un’associazione come la nostra è quello di ideare e sostenere economicamente questi progetti in favore delle popolazioni africane. Eventi come questo sono indispensabili per la nostra attività presente e futura". Il Sindaco di Novi Lorenzo Robbiano ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale: "Sono qui a presenziare con piacere a una delle tante iniziative che l’associazione missionaria Ascolta l’Africa porta avanti con successo da diversi anni. Ciò che accomuna i volontari e i 47 pittori che hanno donato le loro opere è lo spirito di condivisione e di solidarietà. Molto è stato fatto in Africa, ma sono tanti ancora i problemi da risolvere; tra questi, in particolare, il problema dell’acqua. La solidarietà è fondamentale affinché, in futuro, le popolazioni africane possano continuare a crescere in maniera autonoma". È stata poi la volta dell’ideatore della mostra, Giuseppe Casonato: "Anche quest’anno siamo qui con queste splendide opere in compagnia di tanti amici che hanno donato parte del loro tempo per una causa davvero nobile". Domenica 28 novembre alle ore 17 si terrà l’attesa estrazione dei numeri fortunati che assegnerà ai vincitori le 50 opere in esposizione.

Davide Daghino

Immigrazione al femminile

"Immigrazione al femminile", l'iniziativa del gruppo Ascolta l'Africa per la festa della donna.

 

Venerdì 5 marzo alle ore 21, presso la sala conferenze della Biblioteca Civica di Novi Ligure, si terrà un incontro dal titolo "Immigrazione al femminile" organizzato dall’Associazione Missionaria Giovanile Ascolta l'Africa in occasione della "Festa della donna". Dopo un breve saluto delle Autorità, interverrà Alice Maria Mazzarello, laureanda in Antropologia culturale ed Etnologia; dopo di lei sarà la volta di Flor de Maria Vidaurre Gamarra, Mediatrice Linguistico Culturale presso il Centro per l'impiego di Torino. Alle ore 22 circa prenderà la parola Zahara Osman Ali, Interprete della Commissione Territoriale per la Protezione Internazionale dei Rifugiati a Torino e Milano. Chiuderanno la serata le testimonianze di giovani donne immigrate ed uno spazio dedicato alle domande del pubblico. La manifestazione Immigrazione al femminile è la terza iniziativa organizzata da Ascolta l'Africa in occasione della "Festa della donna". Nel 2008 Ascolta l'Africa aveva organizzato un banchetto di raccolta fondi nelle vie del centro durante la giornata dell'8 marzo; nel 2009 invece l'Associazione ha realizzato un incontro sull'argomento delle mutilazioni genitali femminili presso i locali della Biblioteca. Quest'anno il gruppo Ascolta l'Africa ha deciso di abbracciare un nuovo argomento molto sentito e di estrema attualità: l'immigrazione. Si tratta di un fenomeno che deve essere giudicato come una possibilità, una ricchezza che va gestita e valorizzata in maniera corretta; per sensibilizzare la cittadinanza su questa tematica la serata cercherà di trattare la questione dell'immigrazione da un punto di vista prettamente interculturale: cuore e centro della manifestazione saranno, infatti, le testimonianze di giovani ragazze immigrate da diversi Paesi che, con la loro storia di integrazione, spesso difficile, possono aprire prospettive solitamente non svelate dai mezzi di comunicazione e comunque generalmente non diffuse. Conoscere "l'altro" è sempre una valida occasione per arricchire i propri orizzonti, e conoscere una persona straniera ci permette di comprendere e compiere i primi passi per vincere il razzismo e rivolgersi verso una reale integrazione. La serata quindi si pone un obiettivo molto importante; i volontari di Ascolta l'Africa sono, come sempre, molto sensibili a queste tematiche e vogliono coinvolgere la cittadinanza nella scoperta e nell'approfondimento di realtà che spesso ci appaiono troppo lontane.

Davide Daghino

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