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  • 1 La nostra associazione...
    La voglia di aiutare popolazioni meno fortunate, di farlo tutti insieme, di unire le nostre forze...da origine alla nostra associazione...speciale, perchè fatta di persone speciali...
  • 2 I nostri progetti...
    Sempre insieme per dar vita a nuove idee e nuovi progetti...è questo che facciamo tutto l'anno
  • 3 Il loro sorriso...
    La cosa più bella è pensare ai loro sorrisi...capaci di regalare emozioni uniche...emozioni fatte di magia
  • 4 Le nostre ambizioni...
    Il nostro impegno più grande è quello di instaurare un gemellaggio con i giovani della missione di Murayi in Burundi per aiutarli a costruire un centro giovanile.
  • 5 Perchè ascolta l'Africa...
    Perché abbiamo deciso di chiamarla "Ascolta l'Africa "? Perché riteniamo che, prima di agire sul luogo, sia necessario conoscere i bisogni del luogo. In che modo? Relazionandosi con le persone, parlando con loro, ascoltando... L'ascolto implica pazienza, umiltà, concedersi del tempo e riteniamo che "ascoltare" sia soprattutto una nostra doverosa condizione di porci nei confronti dell'altro, chiunque esso sia.

Ascolta l'Africa

Associazione ONLUS

  

Un container per Murayi

Un container per inviare materiali e strutture per completare la Casa del Giovane in Burundi

 

 

 

Continuano le iniziative e i progetti dell’Associazione missionaria “Ascolta l’Africa”; in questi mesi l’attenzione dei volontari è tutta concentrata sull’invio di un container in Burundi per spedire i materiali e le strutture necessarie al completamento della “Casa del Giovane” di Murayi. La Maison des Jeunes, la Casa del Giovane della Missione Diocesana di Murayi, è cresciuta insieme ad Ascolta l'Africa: questo gruppo della Parrocchia di San Pietro di Novi è nato nel 2006 con l'obiettivo di prodigarsi per aiutare a realizzare il progetto desiderato dai ragazzi di Murayi e dalle Suore della missione. La costruzione del Centro, dopo un lungo lavoro di sensibilizzazione e di raccolta fondi, potrebbe dirsi pronta nelle sue strutture portanti, infatti, già viene utilizzata dai ragazzi di Murayi per riunirsi al riparo dalla pioggia; tuttavia al suo effettivo completamento mancano i pavimenti, i servizi, gli arredamenti e gli impianti interni, tutti elementi che la trasformeranno in una struttura funzionale non solo come semplice riparo. Al fine di arrivare a completare il Centro giovanile, l'Associazione Ascolta l'Africa ha progettato l'invio a Murayi, entro la fine dell’anno, di un container con gli arredi e con i materiali necessari a installare i vari impianti. A questo progetto siamo chiamati tutti, insieme ai vari gruppi parrocchiali della Diocesi desiderosi di partecipare. Presso l'home page del sito dell'Associazione, www.ascoltalafrica.it, è possibile trovare un elenco dei materiali utili; per chi avesse oggetti da donare e per chi volesse collaborare il contatto è l'indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . La partecipazione e la collaborazione di tutta la comunità della Diocesi sono e sono stati un preziosissimo strumento per aiutare Ascolta l'Africa nella sua Missione; proprio questa solidarietà e questa sensibilità hanno consentito nel 2007 di superare le numerose difficoltà progettuali e di iniziare i lavori per il Centro Giovanile. Infatti, sono confluiti in questo progetto fondi diocesani di ogni genere: eredità, contributi personali e di Associazioni varie. Il tutto è iniziato con la preparazione del terreno, tagliando gli alberi ed estraendo le enormi radici, livellando e scavando le fondamenta. Sia questa che altre fasi successive sono state realizzate proprio dai giovani di Murayi, il sabato o durante le vacanze scolastiche e senza l’aiuto di mezzi meccanici ausiliari, pressoché inesistenti nella zona; grazie a questi campi di lavoro, i ragazzi hanno potuto acquistare libri di scuola o pagare la retta per l’anno scolastico. Poi è iniziata la costruzione dei due blocchi che compongono la struttura: il primo comprendente uffici, sala computer, biblioteca, dormitorio per le ragazze e bagni; il secondo un salone studio ed uno per l’animazione. Nella prima metà del 2008 i muri delle due strutture erano ormai completati e grazie alle campagne di raccolta fondi, e ad altre iniziative dell'Associazione nella seconda metà dell'anno si è potuto terminare anche il tetto. Oggi "Ascolta l'Africa" fa di nuovo appello a quella sensibilità cristiana della Comunità per perseguire fino in fondo il suo progetto di solidarietà e fratellanza.

 

Davide Daghino

 

 

 

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manifestazione 2010

MANIFESTAZIONE  2010

 

 

Sabato 5 giugno in Piazza Dellepiane a Novi si svolgerà la sesta edizione della giornata di musica e solidarietà denominata “Ascolta l’Africa”, organizzata dall’Associazione Giovanile Ascolta l’Africa della Parrocchia di San Pietro di Novi. La manifestazione avrà inizio alle ore 16 con animazioni e giochi dedicati ai bambini e con la ricca mostra fotografica sul continente africano. Un pomeriggio quindi di divertimento e svago, sempre con un occhio di riguardo alle tematiche fondamentali ed ai problemi principali che riguardano le popolazioni dell’Africa. Nel tardo pomeriggio, intorno alle ore 18, ci sarà l’attesa esibizione della Corale Novese che presenterà parte del suo repertorio. Il momento clou della manifestazione sarà, come sempre, la sera: dalle ore 21 si terrà la premiazione dei giochi realizzati in occasione di TeatrAndando. Si tratta di attività svolte dai bambini delle scuole Elementari e Medie del 2° Circolo Didattico di Novi, con la collaborazione degli attori di TeatroLab, che avevano per oggetto la storia del libro scritto dalla professoressa Resi Cibabene “ La chioccia dai pulcini d’oro”. Le numerose classi che hanno partecipato a questo evento saliranno sul palco allestito in Piazza Dellepiane e verranno premiate dai volontari di Ascolta l’Africa. La serata proseguirà poi con le preziose e toccanti testimonianze di missionari che hanno trascorso parte della propria vita nel continente africano. Molto atteso è, ovviamente, il momento prettamente musicale della manifestazione: quest’anno si esibiranno sul palco i Seydou Dao e Dambà Percussion che intratterranno il pubblico con coinvolgenti ritmi, danze e musiche tipiche del mondo africano. Tutte le offerte raccolte durante la giornata saranno destinate alla realizzazione dell’acquedotto del centro giovanile di Murayi, in Burundi. Il centro, grande obiettivo dell’associazione novese, è ormai giunto a buon punto della sua realizzazione grazie ai contributi e alla generosità di tante persone e al lavoro instancabile dei volontari di “Ascolta l’Africa”.

 

Davide Daghino

Grande successo per “TeatrAndando per l’Africa”.

Grande successo per “TeatrAndando per l’Africa”.

 

 

Ora appuntamento al 5 giugno per “Ascolta l’Africa”.

Divertimento, solidarietà e riflessione: sono stati questi i principali ingredienti di “TeatrAndando per l’Africa”. Venerdì scorso, nell’arco di tutta la mattina, gli alunni delle scuole Elementari e Medie novesi si sono ritrovati nelle vie del centro storico per dare vita a questo evento promosso dal 2° Circolo Didattico, grazie al lavoro dell’insegnanti Milena Lupori e Marica Garrone. Filo conduttore della mattinata è stata la storia narrata nel libro giallo: “La chioccia dai Pulcini d’Oro” scritto da Resi Cibabene. Alle classi partecipanti è stata distribuita una pianta catastale del centro storico con evidenziati sei “punti” da riconoscere. I ragazzi si sono recati nelle varie postazioni e in ognuna di esse hanno trovato alcuni attori di “TeatroLab” che hanno recitato una scena riguardante il libro. Gli alunni, che indossavano tutti la maglietta celebrativa della giornata, avevano il compito di riconoscere i personaggi interpretati e di affrontare poi delle prove scritte con giochi inerenti al libro, ai quali era attribuito un punteggio. Conclusa la fase dei giochi tutti i partecipanti si sono ritrovati presso la Caserma Giorgi per la conclusione della mattinata. Sul palco era presente l’autrice del libro, la prof.ssa Resi Cibabene, che ha voluto ringraziare le classi presenti e raccontare qualche breve curiosità sul suo giallo: “Sono molto contenta che la breve storia che ho narrato sia servita come spunto e traccia per questa bella giornata che abbiamo trascorso insieme. Era una storia che tenevo in un cassetto da tanto tempo; non pensavo valesse la pena pubblicarla, ma quando ho capito quale funzione avrebbe potuto avere mi sono ricreduta e ho deciso di realizzare questo libro. Alla base della narrazione, vi è una leggenda molto diffusa tra gli abitanti di Monterotondo; alcuni dei personaggi che ho inserito nella storia sono realmente esistiti e io mi sono limitata semplicemente a cambiare loro i nomi. Altri fatti e personaggi sono invece frutto della mia fantasia; un esempio è la Cattedrale di Monterotondo che, come tutti sappiamo, non esiste nella realtà….forse, come spesso accade, è semplicemente un sogno dell’autrice”. Terminato l’intervento della scrittrice, sono saliti sul palco alcuni alunni della Scuola Oneto per illustrare il lavoro svolto nel corso dell’anno sul tema dell’Africa, in particolare sulla situazione del Ruanda dove opera Suor Clara Pagani. I bambini, sensibilizzati dall’intervento e dalle testimonianze dei volontari di “Ascolta l’Africa”, hanno deciso di fare un “cammino”, durante l’anno scolastico, per conoscere e approfondire la situazione dei loro coetanei nel continente africano. Gli alunni hanno realizzato alcuni cartelloni in cui sono state raccolte le immagini più significative. Tanti i temi affrontati, tra cui spiccano quello del cibo e del gioco. Proprio quest’ultimo aspetto è stato uno dei più approfonditi, come logico, dai bambini: sono state descritte le modalità con cui i giovani africani costruiscono i loro palloni con sacchetti di plastica legati da corde e liane per imitare poi le gesta dei grandi campioni di calcio; oppure la necessità per tutti i bambini di portare un paio di sandali per non essere scambiati per “majbobo” e messi così in prigione. La giornata si è terminata con un nuovo importante appuntamento: sabato 5 giugno, in Piazza Dellepiane, si terrà l’ormai consueta manifestazione “Ascolta l’Africa”. Il pomeriggio sarà dedicato ai bambini, con diverse attività e un divertimento assicurato, a seguire si terrà l’esibizione della Corale Novese; a partire dalle ore 21, avverrà l’attesa premiazione dei giochi svolti durante “TeatrAndando”; la serata proseguirà poi con la testimonianza di don Alfredo Ferrari e con le musiche e le danze africane di “Seydoudao e Dambà Percussion”.

Davide Daghino

Murayi: Tino e Alba al ritorno ci raccontano...

Tratto da “Il Popolo” della Diocesi di Tortona, giovedì 26 marzo 2009
  MURAYI , Missione in Burundi – Tino e Alba al ritorno ci raccontano…. p2150241.jpg
 
 Da tempo si aveva in animo l'idea di poter essere utili in qualche modo alle numerose iniziative di uomini e donne  che da anni sono impegnati in attività di volontariato.

Così nel febbraio scorso, dopo alcuni incontri con don Livio,  ho accompagnato e condiviso questa esperienza con Tino, mio consorte, che  ha collaborato al proseguo di un progetto inerente due costruzioni per accogliere i giovani di Murayi  nel loro tempo libero e studio pomeridiano.

 I lavori del centro sono in avanzato compimento sostenuti con grande impegno  dalle Suore Dorotee di Cemmo, missionarie in Murayi, con il contributo decisivo dell'Ufficio Missionario della Diocesi di Tortona , dell' Associazione Gruppo Giovanile Ascolta l'Africa Casa del Giovane della Parrocchia di San Pietro in Novi Ligure (AL), oltreché dal Comune di Novi Ligure, dalla Provincia di Alessandria e dalla Regione Piemonte. 

L' esigenza  del momento era sia lo studio e la razionalizzazione  degli scarichi delle acque meteoriche, particolarmente abbondanti nella regione, sia la predisposizione degli impianti elettrici e  impianti sanitari dei nuovi complessi sia il tracciato della nuova strada e lo studio del reperimento delle risorse idriche.

Il cantiere “ Centro Giovanile” è ed è stato veramente una palestra di vita e di impegno per molti.

 Non sono mancati, al giro, elettricisti, tecnici, iniziative singole e collettive sensibili al problema che si sono e si adoperano in aiuti personali e raccolta fondi.

Ognuno si impegna come può nel perseguire tutto ciò mentre  il “Capo cantiere” che vive stabilmente a Murayi ( la superiora Suor Jolanda con altre sette Suore) sta dimostrando come ogni necessità diventi motivo d' ingegno, fronteggiando giornalmente le più disparate situazioni, anche in alcuni momenti politicamente non tranquillissimi come è già successo in un recente passato.

In veste di accompagnatrice ho comunque avuto l'opportunità di vivere aria di condivisione e comunità di cui le otto Sorelle della missione danno ottimo esempio.

Le Suore si adoperano concretamente da oltre quaranta anni per rendere autonomi gli abitanti di Murayi nel soddisfare le proprie esigenze con le risorse naturali del luogo e nuove capacità conoscitive apprese nelle più disparate iniziative che le stesse mettono in atto come :            

  1. alfabetizzazione, taglio-cucito manuali, scuola di cucina con prodotti locali da sfruttare e gustare in più modi, falegnameria, cottura piastrelle e mattoni, diretto da Sr. Vittoria coadiuvata da Sr. Divine.
  2. dispensario, infermeria con primo soccorso ed assistenza mamma e bambini curato da  Sr. Xavera
  3. S.Angelina si occupa di insegnamento, Sr. Stéphanie di catechesi
  4. Sr. Aline della gioventù...e dovreste vedere i 300-400 ragazzi del sabato pomeriggio intrattenuti con giochi, compreso il calcio femminile e maschile, canti e balli. ….e, si, balli e canti cui mi sono unita nei vari incontri e nelle messe, interminabili, ma così vive, vissute, colorate di tinte ed amore!
  5. Sr. Monica affianca la Superiora nel controllo del cantiere oltre a  corrispondere alle  mansioni  più varie della vita della comunità e la  Superiora Sr. Jolanda coordina tutte le attività e sovraintende alla cura delle necessità più urgenti della  popolazione.
 Sotto un cielo stellato notturno che sembra caderti addosso o il  sole cocente puoi sentire l' Africa cantare già di primissimo mattino mentre fiumane di persone transitano a piedi, scalzi, con i loro utensili sulle spalle o sulla testa per recarsi nei campi e la loro disarmante naturale semplicità è tale da farti sentire piccolo ed inadeguato.

Rende consapevoli che più che povertà materiale sarebbe da abbattere quella dello spirito globale che permetterebbe di far prevalere la dignità umana ai negoziati, di amministrare e mettere a disposizione di tutti i frutti della creazione, di condividere con tutti le ricchezze della terra.

Con tale speranza esce rafforzata la consapevolezza di  cercare di essere impegnati, nel nostro piccolo,  a promuovere in Noi e negli Altri la voglia di condividere.

 
   Novi Ligure,  06.03.2009                                                Alba Dellacasa

Ricominciano le nostre attività per l'anno 2008-2009

 

Si apre il nuovo anno di attività dell'associazione Ascolta l'Africa.

Il nostro parroco Don Livio ci fa i migliori auguri facendoci dono di un testo di Don Primo Mazzolari e invitandoci così ad una attenta riflessione:

 

 

Ci impegnamo  noi e non gli altri

Ci impegnamo noi e non gli altri, unicamente noi e non gli altri,
ne' chi sta in alto ne' chi sta in basso, ne' chi crede ne' chi non crede.
Ci impegnamo senza pretendere che gli altri s'impegnino con noi o
per suo conto, come noi o in un altro modo.

Ci impegnamo senza giudicare chi non s'impegna, senza accusare
chi non s'impegna, senza condannare chi non s'impegna, senza
cercare perché  non s'impegna, senza disimpegnarci perché
altri non s'impegna.

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