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  • 1 La nostra associazione...
    La voglia di aiutare popolazioni meno fortunate, di farlo tutti insieme, di unire le nostre forze...da origine alla nostra associazione...speciale, perchè fatta di persone speciali...
  • 2 I nostri progetti...
    Sempre insieme per dar vita a nuove idee e nuovi progetti...è questo che facciamo tutto l'anno
  • 3 Il loro sorriso...
    La cosa più bella è pensare ai loro sorrisi...capaci di regalare emozioni uniche...emozioni fatte di magia
  • 4 Le nostre ambizioni...
    Il nostro impegno più grande è quello di instaurare un gemellaggio con i giovani della missione di Murayi in Burundi per aiutarli a costruire un centro giovanile.
  • 5 Perchè ascolta l'Africa...
    Perché abbiamo deciso di chiamarla "Ascolta l'Africa "? Perché riteniamo che, prima di agire sul luogo, sia necessario conoscere i bisogni del luogo. In che modo? Relazionandosi con le persone, parlando con loro, ascoltando... L'ascolto implica pazienza, umiltà, concedersi del tempo e riteniamo che "ascoltare" sia soprattutto una nostra doverosa condizione di porci nei confronti dell'altro, chiunque esso sia.

Ascolta l'Africa

Associazione ONLUS

  

Mostra dei quadri di N.Zunino

Una mostra di quadri in favore di Ascolta l’Africa

 

Sabato 31 ottobre alle ore 17 sarà inaugurata, presso il Foyer del Teatro Marenco in via Girardengo, una mostra di quadri dal titolo "Africa"; autrice di tutte le opere è Nadia Zunino, titolare del negozio "Il Melograno" di via Roma. Il ricavato della vendita di queste opere, che raffigurano animali, persone e paesaggi tipici africani, sarà devoluto interamente all’associazione missionaria Ascolta l’Africa per finanziare la realizzazione del Centro Giovanile di Murayi in Burundi. In quadri in mostra saranno diciotto e sono tutti realizzati con la tecnica dell’olio su tela. Siamo andati a parlare con Nadia Zunino per avere qualche informazione in più su questa mostra: "Parlando con il parroco di San Pietro, don Livio Vercesi, mi sono fatta raccontare tutte le splendide iniziative che il gruppo missionario Ascolta l’Africa sta portando avanti da anni in favore delle persone che vivono in condizioni difficili; le sue storie, le sue esperienze e la sua passione mi hanno fatto venire voglia di fare beneficienza, di provare ad aiutare gli altri. Così ho deciso di mettere a disposizione parte del mio tempo e delle mie energie realizzando alcune opere che avessero come soggetto proprio la vita e la natura del Continente africano. Mi sono messa subito al lavoro – continua con entusiasmo Nadia Zunino - per realizzare questa mostra il cui ricavato sarà interamente devoluto ad Ascolta l’Africa per contribuire a pagare il tetto del centro giovanile di Murayi. Mi sono documentata qua e là e ho trovato diversi soggetti da raffigurare, in particolare animali e persone. Mi sono concentrata molto sugli animali vista la mia innata e grandissima passione per queste creature. Dato che tutti i miei dipinti hanno come protagonisti soggetti africani, chi li acquisterà porterà a casa un’immagine dell’Africa, un simbolo, un ricordo di questo gesto di amore e solidarietà". L’esposizione di questi splendidi dipinti sarà aperta al pubblico da sabato 31 ottobre a sabato 7 novembre tutti i pomeriggi dalle ore 16.30 alle ore 19.30.

Davide Daghino

W NAIROBI W

Sabato 9 maggio inaugurazione della mostra fotografica "W Nairobi W" a cura dell’associazione missionaria Ascolta l’Africa

 

 

L’Associazione misssionaria giovanile "Ascolta l’Africa" si è posta l’obiettivo, per l’anno 2009, di sensibilizzare la comunità di Novi Ligure, in particolare le Scuole, sul tema delle baraccopoli nel continente africano. Infatti, uno dei fenomeni emergenti del terzo Millennio è quello dell'urbanizzazione e, conseguentemente, quello dei "baraccati". Se, nel 2001, le statistiche calcolavano già 900 milioni di persone che vivevano all'interno delle baracche, per il 2030 se ne prevedono circa 2 miliardi.

 

Ed è per questo motivo che, nel mese di maggio, l’associazione novese ospiterà presso il Teatro Marenco di via Girardengo ai Novi, per dieci giorni, la mostra fotografica "W Nairobi W", realizzata dal fotografo Francesco Fantini, fotogiornalista per tanti anni sul quotidiano La Stampa, per far conoscere alla comunità di Novi la drammatica realtà di Korogocho, una delle baraccopoli di Nairobi, capitale del Kenya. All'inaugurazione della Mostra che si terrà sabato 9 maggio alle ore 17.30 sarà presente Fabrizio Floris, docente di sociologia che ha svolto lunghi periodi di ricerca a Nairobi e, in particolare, nella baraccopoli di Korogocho. Fabrizio Floris terrà inoltre un incontro di approfondimento sul fenomeno delle baraccopoli in Africa ed in Italia, sempre sabato 9 maggio, alle ore 21.00 presso la Casa del Giovane della Parrocchia di S. Pietro di Novi sita in via Gagliuffi. Insieme alle fotografie scattate da Francesco Fantini, saranno esposti anche i pannelli artistici preparati dai ragazzi delle Scuole Medie di Novi. Questi elaborati sono il risultato di un percorso di sensibilizzazione sul fenomeno dell'urbanizzazione in Africa che gli allievi delle Scuole Medie hanno svolto insieme ai giovani dell’Associazione novese attraverso una serie di incontri nelle scuole, durante l'anno scolastico 2008-'09, dove sono stati messi a disposizione Dvd, videocassette e libri su questo importante tema. La mostra sarà aperta fino a domenica 17 maggio con il seguente orario: domenica 10 (dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 17 alle 19), venerdì 15 (dalle ore 17 alle 19), sabato 16 e domenica 17 (dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 17 alle 19).

Davide Daghino

"Sotto la neve il pane": il libro di L. Robbiano

"Sotto la neve il pane": il libro di Lorenzo Robbiano in vendita per Ascolta l’Africa

 

Sabato 1° dicembre, nella sala conferenze della Casa del Giovane di S. Pietro, si è tenuta la presentazione del libro "Sotto la neve il pane" di Lorenzo Robbiano le cui copie saranno vendute a beneficio dell’associazione missionaria Ascolta l’Africa. Il parroco don Livio Vercesi nel salutare le tante autorità presenti, tra le quali anche l’On. Mario Lovelli, ed il numeroso pubblico ha esordito con queste parole: "Il libro si presenta come una serie di acquarelli dei bei tempi passati e fa riflettere su come la felicità non sia nella quantità delle cose che accumuliamo nelle nostre case, ma nella quantità di relazioni umane che riusciamo a costruire. Il libro trasuda tenerezza, quella vera, ci presenta il coinvolgimento dell’animo, proprio quello che ci permette di condividere l’esistenza con gli altri. L’aver poi voluto donare il ricavato della vendita del libro al gruppo Ascolta l’Africa per la costruzione di una casa che raccoglie i ragazzi di strada a Bujumbura in Burundi rende ancora più vero il sentimento che percorre il libro". Maria Grazia Morando, vicepresidente della Provincia di Alessandria, che ha curato anche la prefazione del libro ha sottolineato come il tema portante sia la memoria, memoria storica, ma anche memoria di saggezza popolare. "Ci affezioniamo ai personaggi – ha continuato – a dire il vero un po’ strani, attraverso la loro storia di miseria, di fatti di cronaca mescolati ai fatti popolari, ai loro legami di amicizia e solidarietà. La narrazione è fatta di colori, sapori, figure nitide e squarci di vita quotidiana. Lo stile è ironico, colorato, sobrio senza essere scarno. La scansione delle stagioni che un tempo non lontano, ma che l’accelerazione del progresso ha reso remoto, segnava l’esistenza intera delle persone in un’Italia provata dalla guerra e da una fame ormai dimenticata. È una fiaba bella, reale, che ci comunica speranza; per non scordare mai che un periodo fatto di stenti potrebbe tornare, se non verranno date opportunità alle nuove generazioni perché ciò non avvenga". Poi è intervenuto Mario Merendi, presidente di Ascolta l’Africa: "L’associazione è nata da un grande sogno tre anni fa in seguito ad una esperienza diretta vissuta in Africa. Il filo conduttore del nostro gruppo vuole essere un punto di riferimento per i giovani della città che speriamo possa diventare sempre più importante. Il progetto principale dell’associazione è quello della costruzione di un centro giovanile di Murayi per il quale sono già stati consegnati lo scorso agosto 17mila euro". Infine è intervenuto l’autore del libro Lorenzo Robbiano: "L’ambiente è quello delle vie accanto alla chiesa di S. Pietro, luoghi della mia infanzia, e il libro è nato in un momento particolare della mia vita, dopo la morte di mio padre, per l’esigenza di comunicare e di trasmettere prima di tutto ai miei ragazzi, ai quali il libro è dedicato, tutto il patrimonio di ricordi tramandato dai miei cari". Un sentito applauso del numeroso pubblico presente ed un ricco rinfresco hanno concluso questa intensa e partecipata cerimonia.

 

Davide Daghino

testimonianza e racconti dal burundi

Una bella serata di testimonianze e

racconti dal Burundi

 

Sabato 20 novembre parte la consueta mostra dei quadri con lotteria

 

Domenica scorsa, presso la Chiesa di San Pietro di Novi, si è svolto un incontro informativo organizzato dall’Associazione novese Ascolta l’Africa per raccontare l’esperienza vissuta lo scorso mese di settembre in Burundi. I volontari hanno raccontato le loro esperienze, ricche di emozioni e momenti toccanti, a diretto contatto con la popolazione, e in particolare con i giovani, di Murayi. Il parroco di San Pietro don Livio Vercesi ha introdotto e presentato la serata: "È forte dentro di me il sentimento di gratitudine verso tutti i volontari e le persone che hanno contribuito a questa importante iniziativa. Il nostro mondo sta riscoprendo la bontà; un esempio di ciò è proprio "Ascolta l’Africa". L’importanza dei volontari nei nostri giorni è sempre più sotto gli occhi di tutti; uomini con le maniche rimboccate, pronti ad adoperarsi per gli altri: è questo il vero messaggio del Vangelo. I nostri giovani sono capaci di generosità inimmaginabili; abbiamo bisogno di far conoscere queste realtà. Tutti quelli che tornano dall’Africa imparano una cosa: è più quello che ricevono di quello che danno". La serata ha visto poi la proiezione di numerose foto scattate durante le settimane vissute in Burundi da parte dei volontari; proprio una di loro, Mària, ha spiegato e illustrato i momenti salienti della missione, tra cui spiccano le lunghe e partecipate Messe alle quali erano presenti migliaia di persone, i lavori per la realizzazione dei pannelli fotovoltaici, dell’impianto elettrico, gli sforzi per portare l’acqua potabile al Centro Giovanile e tante altre attività. Le numerose persone presenti a questa serata hanno potuto apprezzare, e in un certo senso vivere, gli aspetti particolari e le emozioni del Continente africano. Anche il Sindaco di Novi, Lorenzo Robbiano, ha voluto sottolineare l’importanza e il valore di queste opere di volontariato: "La città di Novi ha la fortuna di avere numerose Associazioni benefiche e quella di "Ascolta l’Africa" è un esempio lampante di ciò. Il Centro Giovanile è stato un obiettivo ambizioso ed importante: la sua realizzazione è il frutto dello splendido lavoro dei volontari e della generosità di tanta gente". Il Vescovo di Tortona, S.E. Mons. Martino Canessa, ha invece ricordato l’opera della Diocesi in favore delle missioni africane: "Nel 1972 è iniziata la missione a Murayi della nostra comunità; nel 1987 gli europei sono stati tutti espulsi, ma dopo poco tempo le suore sono ritornate e oggi sono ancora lì. Don Livio ha sempre mantenuto i collegamenti in nome della Diocesi. È stato proprio lui a coinvolgermi in questo progetto e ho sentito il bisogno di andare là per vedere con i miei occhi. Sono rimasto molto toccato dalla numerosa presenza della gente in chiesa, anche nei giorni feriali. Hanno un senso di rispetto sorprendente e una sensibilità religiosa unica. Quando si percorre la strada della solidarietà, il nostro cuore deve battere, e battere forte". Le iniziative dell’Associazione missionaria novese Ascolta l’Africa non finiscono qui; come ormai accade da diversi anni, nel periodo a cavallo della fiera di Santa Caterina il gruppo novese organizza una lotteria avente come premi i numerosi quadri realizzati da importanti artisti locali. Le opere sono oltre 40 e sono ispirate a generi e stili molto diversi fra loro. Sono stati 38 i pittori della zona che, come sempre con grande solidarietà e generosità, hanno voluto partecipare a questa iniziativa che sta diventando ormai un punto fermo nella attività dell’Associazione missionaria novese, visto il grande successo ottenuto negli ultimi anni. Hanno preso parte alla realizzazione di queste opere in particolare: l’associazione Amici dell’arte di Serravalle S., il Centro dell’arte Pieve di Novi, i Laboratori d’arte di Novi e l’Associazione Rampini di Sardigliano. Il costo di ogni singolo biglietto è fissato a 2,50 €. La mostra si terrà, come di consueto, nei locali della casa del Giovane di San Pietro in via Gagliuffi e sarà inaugurata sabato 20 novembre alle ore 17. L’esposizione sarà aperta fino a domenica 28 novembre con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 17 alle 19; sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19. Domenica 28 novembre si terrà l’attesa estrazione con la consegna dei quadri ai fortunati vincitori.

 

Davide Daghino

Inaugurazione del centro giovanile a Murayi

Inaugurazione  del centro giovanile a Murayi

 

I volontari di Ascolta l’Africa, il Sindaco e in Vescovo sono tornati dalla missione: "un’esperienza unica di amore e umanità".

 

 

Il grande giorno è arrivato; il centro giovanile di Murayi, in Burundi, è stato inaugurato. Centinaia di bambini e ragazzi avranno ora la possibilità di avere un luogo di incontro per giocare, studiare e vivere insieme. Il grande progetto portato avanti da anni con passione e impegno dai volontari dell’Associazione Missionaria Ascolta l’Africa ha visto la sua completa realizzazione. Si tratta di un vero e proprio evento per i giovani di Murayi; la comunità di questo paese vive sparsa sulle colline e si occupa prettamente di agricoltura e pastorizia. Le famiglie, spesso molto numerose, non riescono a iscrivere tutti i figli nelle scuole statali e così, gran parte di essi (circa il 50%) sono costretti a lavorare insieme ai genitori nei campi oppure in alcuni casi, come a Murayi e in altre piccole realtà del Paese, riescono a frequentare le scuole di alfabetizzazione gestite e curate dalla Diocesi di Gitega. L’idea di realizzare questo ambizioso progetto è scaturita nell'agosto 2004, anno in cui sono stati realizzati diversi incontri con i giovani di Murayi e con le Suore Dorotee di Cemmo che operano all'interno di una missione da più di 30 anni. Alle Suore (2 italiane e 5 indigene) sono affidate le attività di animazione e di insegnamento rivolte soprattutto ai giovani della comunità. Durante questi incontri, i giovani di Murayi hanno manifestato la loro situazione di solitudine e l’assenza di possibilità di sviluppo nonché di "crescita" culturale. Da questa esigenza è partita la macchina organizzativa che ha portato, la scorsa settimana, a completare la realizzazione del centro giovanile. In questi anni i volontari dell’Associazione Missionaria Ascolta l’Africa hanno realizzato numerose manifestazioni ed eventi per raccogliere fondi per questi progetti e per sensibilizzare la città di Novi riguardo alla realtà e ai problemi del Burundi. Grazie anche alla generosità di molte persone e all’importante contributo del Comune di Novi, della Diocesi di Tortona e della Regione Piemonte il traguardo è stato così raggiunto. A fine agosto diversi volontari di Ascolta l’Africa sono partiti per il Burundi per portare a termine questo grande "sogno"; tra questi, il Presidente dell’Associazione missionaria novese, Dante Buriolla, che, al ritorno dal viaggio, ha descritto con queste parole la sua esperienza: "Sono stati giorni molto intesi e pieni di forti emozioni. La giornata-tipo era molto ricca: sveglia presto, alle 6.00 circa, S. Messa e colazione; poi subito al lavoro che, dopo la pausa pranzo, continuava nel pomeriggio. Verso le 17.30 si faceva buio e quindi si terminava la giornata. Il clima era molto caldo durante il giorno. All’inaugurazione del Centro erano presenti, oltre a numerose Autorità locali, il Parroco di San Pietro don Livio Vercesi, il Sindaco di Novi Lorenzo Robbiano e un folto gruppo di volontari di Ascolta l’Africa. Questa Missione è iniziata molti anni fa ed è stata fortemente voluta in particolare da don Livio e don Alfredo Ferrari. Dal punto di vista dei lavori, il Centro giovanile è pienamente operativo e già da questi giorni viene utilizzato dai numerosi giovani del posto. In Italia è già pronto un container pieno di oggetti e arredi per completare l’interno della struttura; speriamo possa partire e arrivare al più presto. Abbiamo coinvolto i giovani del posto nei lavori; molti si sono cimentati nella fabbricazione di mattoni, altri sono andati alla ricerca di acqua nel sottosuolo… Siamo ovviamente molto felici di aver portato a compimento questo nostro progetto e voglio ringraziare, a nome dell’Associazione Ascolta l’Africa e di tutti i giovani di Murayi, tutti coloro, Enti, Associazioni e persone, che hanno dato un contributo a questo "sogno"; senza la loro generosità e la loro disponibilità non ce l’avremmo mai fatta". La struttura del centro di Murayi è composta da due blocchi: al primo appartengono gli uffici, la sala computer, la biblioteca, il dormitorio per le ragazze e le toilettes. Fanno invece parte del secondo blocco il salone per lo studio e quello per le attività e l’animazione. Per la costruzione sono stati impiegati quasi esclusivamente materiali reperibili sul posto, ad eccezione del cemento. Anche i ragazzi di Murayi sono stati coinvolti nelle realizzazione della struttura. Questo centro giovanile non rappresenta solo un traguardo importante per la popolazione, e in particolare per i giovani di Murayi, ma sarà anche un punto di partenza per nuovi progetti e per nuove iniziative che avranno sempre come obiettivo quello di aiutare le popolazioni più in difficoltà per dare loro la speranza concreta di un futuro migliore.

 

Davide Daghino

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