Incontro con Don Alfredo Ferrari ottobre 2007

Tratto dal settimanale "Il Popolo" della diocesi di Tortona di giovedì 18 ottobre 2007

L'incontro si e tenuto alla Casa del Giovane della Parroccia di Novi Ligure (Al).

Originario di Oliva Gessi, don Alfredo, sacerdote della Diocesi di Tortona, nel 1972 ha risposto ad un invito del Vescovo ed ha prestato prima la sua opera in Burundi, poi in Congo a Bukavu trascorrendo più di trent'anni in quei paesi poveri

Don Alfredo Ferrari racconta l'Africa

NOVI LIGURE - Nell'ambito delle iniziative proposte dall'Associazione "Ascolta l'Africa" , operante presso la Parrocchia di San Pietro in Novi Ligure, venerdì 12 ottobre si è svolto I'incontro con il missionario don Alfredo Ferrari. Padre Ferrari è un sacerdote con un grande carisma, sentirlo Parlare è un bene per il cuore e Per la mente.

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Originario di Oliva Gessi, don Alfredo, sacerdote della Diocesi di Tortona, nel 1972 ha risposto ad un invito del Vescovo ed ha prestato prima la sua opera in Burundi, poi in Congo a Bukavu trascorrendo più di trent'anni in quei paesi poveri, funestati dalle guerre e dalle malattie dove le violenze di ogni sorta sono all'ordine del giorno. L'incontro è iniziato con la recita del Padre Nostro e con il canto "Noi canteremo gloria a Te", Partendo dalla lettura del capitolo 13 degli Atti degli Apostoli (la missione di Barnaba e Saulo) il Padre ha spiegato qual è l'essenza della Chiesa: essere comunità guidati dallo Spirito Santo per poter divulgare il Vangelo.

Questo è ciò che anima i missionari: si accetta l' invito e si va ad evangelizzare: occorre essere umili e preparati ad ascoltare la gente ma non sempre è facile a causa di svariati motivi (resistenze umane, paure).

"Ci vuole coraggio per annunciare il Vangelo - dice don Alfredo - la dimensione missionaria e testimoniale è l'essenza della Chiesa".

Nella seconda parte della serata, il Sacerdote ha fatto riflettere su situazioni estremamente importanti su cui spesso non ci sofferma abbastanza.

In Africa sono in atto Parecchi conflitti (Darfur, Congo, Somalia, in Burundi si teme un colpo di stato) che finiscono per stremare le popolazioni già provate dalla malnutrizione, dall'AIDS, dalla tubercolosi. Il compito del missionario è sempre più difficile e si pone, allo stato attuale, questo interrogativo: è giusto continuare a portare aiuti in Africa o non sarebbe meglio aiutare queste popolazioni a sfruttare le loro potenzialità economiche che, soprattutto in alcuni Paesi, sono molto rilevanti? (Si Pensi al coltan o sabbia grigia, materiale che è indispensabile per i telefoni cellulari e per I'elettronica in genere).

Le popolazioni e spesso anche chi porta aiuto sono in balia delle multinazionali che sfruttano a loro vantaggio le criticità locali.

Inoltre don Alfredo si è soffermato sulla violenza subita dalle donne e sul fenomeno delle bambine accusate di stregoneria messe in sacchi pieni di massi e gettate nel fiume: sono morti davvero orribili che mostrano come non esista il rispetto delle persone.

Infine don Alfredo Ferrari ha individuato come motivo di crisi ricorrente che affligge questi paesi africani: la mancata formazione di una classe politica veramente adeguata e all'altezza degli enormi compiti che l'attendono per far sì che l'Africa possa finalmente uscire dal sottosviluppo ed assicurare a tutti i suoi abitanti condizioni di vita giuste e decorose.

Il prossimo incontro, Promosso dall'associazione "Ascolta I'Africa" è previsto per novembre 2007 con il missionario don Lino Tagliani.

Michela Ferrando