MURAYI, 20 Novembre 2007

 

Murayi, 20/11/2007

Carissimi della CASA del GIOVANE  e dell'Associazione "ASCOLTA  L'AFRICA" di Novi,

Stefano, Gabriele sicuramente vi hanno raccontato del loro viaggio estivo a Murayi. Non sappiamo quali emozioni o quali sorprese vi hanno trasmesso, ma certamente ancora una volta l'Africa ha riservato loro qualcosa di bello e misterioso. Don Livio, da esperto, ha osservato tutto e ha "curato" ogni esperienza con la sapienza e saggezza ormai veterane.

Quest'estate moltissimi dei ragazzi sono stati impegnati in un campo di lavoro lanciato dal nostro centro giovanile. Anche Stefano e Gabriele hanno maneggiato zappe e badili e soprattutto hanno dato la loro competenza per la costruzione di un muro che doveva limitare i terreni per il gioco. Il campo di lavoro per 700 ragazzi... è servito a loro per tanti motivi. Hanno potuto approfittare 300 studenti del liceo comunale (ciclo secondario e superiore) e 400 allievi (soprattutto del 6° anno) della scuola elementare di Murayi. Oltre alla preparazione del terreno, abbiamo organizzato un corso "accelerato" d'inglese animato da sr. Elide venuta anche lei dall'Italia. Il tema di questo campo era imparare a "costruire insieme" (costruire insieme un centro per loro stessi, ma anche costruire insieme il proprio Paese, costruire insieme la società, costruire insieme il proprio avvenire...).

Stefano Dellachà i mesi scorsi ci ha informato puntualmente sul vostro cammino e sulle vostre iniziative a favore del nostro centro giovanile e a favore dell'Africa... Noi abbiamo ritardato a scrivere perché le attività scolastiche stavano cominciando e molti dei nostri giovani erano impegnati a preparare tutto il materiale necessario. Ora ci stiamo organizzando per continuare i nostri incontri di formazione.

Anche in comunità abbiamo avuto una sorpresa... ci hanno comunicato che sarebbero arrivate tra noi, due giovani suore africane destinate a Murayi: sr. Aline, (conosciuta da alcuni amici e conoscenti di don Livio) e sr. Stéphanie. Ora sr. Aline ha ricevuto la missione di lavorare con i giovani e sarà nell'equipe della "Maison des Jeunes".  Come sapete la costruzione del centro giovanile sta ritardando un po' perché il Padre missionario che dovrebbe supervisionare a livello tecnico i lavori era in Italia per problemi di salute, dunque non si è riusciti ancora a "costruire" ma intanto si è riflettuto sul terreno perché è molto in pendenza. In questi giorni comunque si continuerà a livellare il terreno e a scavare per le fondazioni. Questo inconveniente non ha intralciato la nostra attività d'animazione del gruppo giovanile. La costruzione della "Maison des Jeunes" è importante perché ci metterà a disposizione dei locali per accogliere molti ragazzi; i locali ci metteranno a riparo dalle piogge e dal sole e tutti i gruppi potranno incontrarsi al coperto per riflettere e organizzarsi. Il nostro più gran lavoro è l'interessamento dei giovani del territorio a diventare protagonisti del loro futuro costruendo la pace e l'unità, dirigendo positivamente la propria vita impegnando tutte le proprie energie per lo sviluppo.

Con gratitudine per tutto quanto fate per noi, vi salutiamo.

Ciao a tutti.

Sr. Iolanda,

Sr. Pélagie