Un sogno che pian piano si realizza, Yaoundè 17 aprile 2008

Ecco la lettera della Madre Myriam al nostro parroco dopo la visita a Murayi.

Yaoundé 17 aprile 2008

Carissimo Don Livio,

dopo le due righe scritte in fretta per inviartele con la posta di suor Patrizia consegnata a mia nipote Chiara, ho avuto la gioia di parlarti al telefono da Murayi.

Veramente ci si sentiva a scatti, ma cio' non mi ha impedito di dirti tutta la mia soddisfazione nel vedere le opere che stanno crescendo a Murayi.

A questo riguardo mi rivolgo sia a te che agli amici di Ascolta l'Africa che so  impegnati con grande impegno nel progetto.

E' davvero un sogno vedere che i muri crescono, sono ormai alle finestre e presto ci sarà il tetto a coprire le due grandi sale per gli incontri con i giovani

                la biblioteca,

                la sala per i compiuter

                il bureau

                il dormitorio delle ragazze con i relativi servizi igienici.

Dopo tanti anni in cui le sorelle hanno fatto miracoli per accogliere, animare e far crescere la gioventù di Murayi, vedere ora realizzarsi un sogno tanto coltivato, mi ha dato una grande gioia e una forte speranza.

Grazie a voi e a tutti quelli che stanno aiutando questa opera. Credo ne valga la pena e che possa veramente essere un segno a cui  tutti crediamo: l'importanza di aiutare i giovani a crescere, a dare il meglio di loro stessi perché in questo modo la vita diventi bella e faccia bella quella degli altri.

Mi é parso di vedere questa speranza e questa promessa nei giovani che ho incontrato sul cantiere a Murayi. Mi hanno detto con i loro sorrisi  i loro sguardi il loro interesse e  con quanto hanno già realizzato, la grande soddisfazione e l'orgoglio di essere destinatari, protagonisti e collaboratori di questa opera.  Anch'io mi sono trovata a sognare  i gruppi di oggi e di domani, dell'Africa, dell'Italia e di altri mondi,  incontrarsi e scambiarsi  i desideri e le speranze di un futuro migliore.

Io sono tornata in Cameroun, con le Novizie. E' un buon gruppo di giovani africane che si prepara a diventare  le Suore Dorotee di domani. Hanno in cuore il desiderio di essere   le animatrici dei giovani africani perché  si facciano carico della loro gente che cresca  e trovi il senso profondo del vivere e del donarsi.

Tu continua ad accompagnarci con l'amore che hai sempre dimostrato a Murayi, alla sua gente e alla Suore Dorotee di Cemmo. Ci teniamo e ne abbiamo bisogno.

Lo stesso invito lo rivolgo anche ai ragazzi di Ascolta l'Africa e a tutti quanti collaborano con te, che credono al bene possibile e che fa bello il mondo.

Con tanto affetto e viva riconoscenza un abbraccio.

Suor Myriam