Drammatiche notizie dal Burundi

 

 Murayi, febbraio 2007

"Disgraziatamente, noi abbiamo un'altra guerra che ci minaccia "la guerra della fame".

E' vero che questo è sempre stato un periodo critico, ma questa volta, per mille ragioni, la calamità è stata causata da una perturbazione climatica.
Prima di tutto a causa di una stagione particolarmente secca e prolungata, quando sono cominciate le piogge, è stata una catastrofe! Molte delle piante sono state portate via dalla pioggia. Altre piante sono state soffocate dall'acqua e sono marcite.
I fiumi sono ancora gonfi d'acqua il Ruvyronza (il fiume di Murayi), la Kaniga , la Mubaranzi ed altri sono straripati e la gente che ha seminato lungo le rive ha visto i suoi raccolti portati via dall'acqua salita fino a 4 metri sul livello abituale del fiume.
Tre quarti della popolazione non ha raccolto quasi niente nei mesi di novembre e dicembre; la manioca poi è malata ( la mozaique è il nome della malattia) e quella che si vede è irriconoscibile.
A causa dell'abbondante pioggia molte case sono crollate.
E' il caso di Gatumba che conta più di 800 casette distrutte e le altre danneggiate.
Oggi tutti piangono, ricchi e poveri.
Il mangiare e le merci costano care e sono rare al mercato, i ladri nei campi si moltiplicano e i pasti completi lasciano a desiderare. Si mangia a malapena una volta al giorno e già si notano dei casi di malnutrizione e coloro che muoiono di fame non fanno più notizia.
Chi salvare e come salvarli?
I genitori aspettano che mangino i figli e si accontentano di quello che resta.
Le organizzazioni non riescono ad aiutare tutti.
Come può la gente mangiare e seminare; non c'è via d'uscita. Il pericolo è ancora presente ed è solo l'inizio perché nel caso il clima non cambi....non so.
Ci teniamo a ringraziarvi per il gesto di solidarietà che voi e gli amici che sono passati di qui farete nei confronti del nostro popolo.
In occasione di S. Dorotea abbiamo invitato alcune centinaia di famiglie tra le più povere ed abbiamo distribuito un po' di fagioli, almeno per seminare.

Ciò che avanza continueremo a donarlo finché ne avremo.

Poi metteremo tutto nelle mani della Provvidenza."

Le suore di Murayi