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  • 1 La nostra associazione...
    La voglia di aiutare popolazioni meno fortunate, di farlo tutti insieme, di unire le nostre forze...da origine alla nostra associazione...speciale, perchè fatta di persone speciali...
  • 2 I nostri progetti...
    Sempre insieme per dar vita a nuove idee e nuovi progetti...è questo che facciamo tutto l'anno
  • 3 Il loro sorriso...
    La cosa più bella è pensare ai loro sorrisi...capaci di regalare emozioni uniche...emozioni fatte di magia
  • 4 Le nostre ambizioni...
    Il nostro impegno più grande è quello di instaurare un gemellaggio con i giovani della missione di Murayi in Burundi per aiutarli a costruire un centro giovanile.
  • 5 Perchè ascolta l'Africa...
    Perché abbiamo deciso di chiamarla "Ascolta l'Africa "? Perché riteniamo che, prima di agire sul luogo, sia necessario conoscere i bisogni del luogo. In che modo? Relazionandosi con le persone, parlando con loro, ascoltando... L'ascolto implica pazienza, umiltà, concedersi del tempo e riteniamo che "ascoltare" sia soprattutto una nostra doverosa condizione di porci nei confronti dell'altro, chiunque esso sia.

Ascolta l'Africa

Associazione ONLUS

  

Murayi, 07 Marzo 2008

Murayi, 07/03/2008

Caro Stefano e amici,

abbiamo ricevuto bene le tue/vostre notizie e la situazione della vostra Associazione "Ascolta l'Africa". Grazie molto per tutte le iniziative che fate per poterci aiutare. Siamo molto commossi per la vostra generosità e creatività.

Con questa lettera vogliamo informarvi circa la nostra "Casa dei giovani". A partire dal mese di aprile (2007), abbiamo cominciato un lungo lavoro che consiste nel sistemare il terreno e sradicare gli alberi e le ceppaie dove è prevista la costruzione del nostro centro per i giovani. Questo lavoro è stato fatto dai giovani studenti delle scuole. Inizialmente dagli studenti delle scuole secondarie che hanno incominciato durante le vacanze di Pasqua, mentre gli studenti della scuola primaria (gli adolescenti) hanno lavorato ogni sabato o durante i giorni fuori dall'orario scolastico. Tutti e due i gruppi (scuola primaria e secondaria) hanno continuato a lavorare insieme nel "Campo di lavoro 2007" (lo abbiamo chiamato "Costruire insieme") durante il mese di luglio e agosto dove hanno potuto trasportare i mattoni e sistemare i terreni per costruire i futuri campi di pallavolo e basket.

Finalmente ciò che abbiamo desiderato per lungo tempo si è avverato nel mese di novembre, quando abbiamo deposto la prima pietra per la "Casa dei giovani di Murayi". A dir la verità, la prima pietra è stata deposta in un grande silenzio.....e ringraziamento. Una grande gioia per gli 800 giovani che si riuniscono sotto i rami degli alberi, sotto il forte sole e la pioggia abbondante che, spesso, ci impedisce anche di terminare gli incontri di formazione e di animazione. Tramite un DVD abbiamo inviato a don Livio delle foto utilizzabili per la manifestazione 2008, potete reperirle da Lui. Speriamo che siano già arrivate per posta.

A proposito della poesia che avete scelto per l'8 marzo (Giornata mondiale della donna), non siamo riusciti ad aprirla. E' un peccato non essere riusciti a leggerla, perché poteva esserci utile per l'animazione delle giovani donne e dei giovani che incontriamo. Vi preghiamo di inviarcela ancora. Da parte nostra, dato che ci mancano persone competenti che possono soccorrerci, senza fare ricorso a tecnici specializzati che vivono a Bujumbura (dista 90 Km da Murayi) e che ci costano cari, per il momento dobbiamo arrangiarci accogliendo in pace la nostra ignoranza.

Diciamo grazie a tutte le persone che hanno contribuito e che contribuiranno alla riuscita di quest'opera. Alle giovani ragazze e alle donne che fanno parte della vostra Associazione noi auguriamo una buona festa della donna 2008.

 

Che Dio possa benedire lo sforzo di ciascuno/a e di tutti.

 

GRAZIE.

 

Assieme a tutti i giovani vi salutiamo e a presto.

  Sr. Pélagie, Sr. Aline e Sr. Iolanda  

MURAYI, 20 Novembre 2007

 

Murayi, 20/11/2007

Carissimi della CASA del GIOVANE  e dell'Associazione "ASCOLTA  L'AFRICA" di Novi,

Stefano, Gabriele sicuramente vi hanno raccontato del loro viaggio estivo a Murayi. Non sappiamo quali emozioni o quali sorprese vi hanno trasmesso, ma certamente ancora una volta l'Africa ha riservato loro qualcosa di bello e misterioso. Don Livio, da esperto, ha osservato tutto e ha "curato" ogni esperienza con la sapienza e saggezza ormai veterane.

Quest'estate moltissimi dei ragazzi sono stati impegnati in un campo di lavoro lanciato dal nostro centro giovanile. Anche Stefano e Gabriele hanno maneggiato zappe e badili e soprattutto hanno dato la loro competenza per la costruzione di un muro che doveva limitare i terreni per il gioco. Il campo di lavoro per 700 ragazzi... è servito a loro per tanti motivi. Hanno potuto approfittare 300 studenti del liceo comunale (ciclo secondario e superiore) e 400 allievi (soprattutto del 6° anno) della scuola elementare di Murayi. Oltre alla preparazione del terreno, abbiamo organizzato un corso "accelerato" d'inglese animato da sr. Elide venuta anche lei dall'Italia. Il tema di questo campo era imparare a "costruire insieme" (costruire insieme un centro per loro stessi, ma anche costruire insieme il proprio Paese, costruire insieme la società, costruire insieme il proprio avvenire...).

Stefano Dellachà i mesi scorsi ci ha informato puntualmente sul vostro cammino e sulle vostre iniziative a favore del nostro centro giovanile e a favore dell'Africa... Noi abbiamo ritardato a scrivere perché le attività scolastiche stavano cominciando e molti dei nostri giovani erano impegnati a preparare tutto il materiale necessario. Ora ci stiamo organizzando per continuare i nostri incontri di formazione.

Anche in comunità abbiamo avuto una sorpresa... ci hanno comunicato che sarebbero arrivate tra noi, due giovani suore africane destinate a Murayi: sr. Aline, (conosciuta da alcuni amici e conoscenti di don Livio) e sr. Stéphanie. Ora sr. Aline ha ricevuto la missione di lavorare con i giovani e sarà nell'equipe della "Maison des Jeunes".  Come sapete la costruzione del centro giovanile sta ritardando un po' perché il Padre missionario che dovrebbe supervisionare a livello tecnico i lavori era in Italia per problemi di salute, dunque non si è riusciti ancora a "costruire" ma intanto si è riflettuto sul terreno perché è molto in pendenza. In questi giorni comunque si continuerà a livellare il terreno e a scavare per le fondazioni. Questo inconveniente non ha intralciato la nostra attività d'animazione del gruppo giovanile. La costruzione della "Maison des Jeunes" è importante perché ci metterà a disposizione dei locali per accogliere molti ragazzi; i locali ci metteranno a riparo dalle piogge e dal sole e tutti i gruppi potranno incontrarsi al coperto per riflettere e organizzarsi. Il nostro più gran lavoro è l'interessamento dei giovani del territorio a diventare protagonisti del loro futuro costruendo la pace e l'unità, dirigendo positivamente la propria vita impegnando tutte le proprie energie per lo sviluppo.

Con gratitudine per tutto quanto fate per noi, vi salutiamo.

Ciao a tutti.

Sr. Iolanda,

Sr. Pélagie

Drammatiche notizie dal Burundi

 

 Murayi, febbraio 2007

"Disgraziatamente, noi abbiamo un'altra guerra che ci minaccia "la guerra della fame".

E' vero che questo è sempre stato un periodo critico, ma questa volta, per mille ragioni, la calamità è stata causata da una perturbazione climatica.
Prima di tutto a causa di una stagione particolarmente secca e prolungata, quando sono cominciate le piogge, è stata una catastrofe! Molte delle piante sono state portate via dalla pioggia. Altre piante sono state soffocate dall'acqua e sono marcite.
I fiumi sono ancora gonfi d'acqua il Ruvyronza (il fiume di Murayi), la Kaniga , la Mubaranzi ed altri sono straripati e la gente che ha seminato lungo le rive ha visto i suoi raccolti portati via dall'acqua salita fino a 4 metri sul livello abituale del fiume.
Tre quarti della popolazione non ha raccolto quasi niente nei mesi di novembre e dicembre; la manioca poi è malata ( la mozaique è il nome della malattia) e quella che si vede è irriconoscibile.
A causa dell'abbondante pioggia molte case sono crollate.
E' il caso di Gatumba che conta più di 800 casette distrutte e le altre danneggiate.
Oggi tutti piangono, ricchi e poveri.
Il mangiare e le merci costano care e sono rare al mercato, i ladri nei campi si moltiplicano e i pasti completi lasciano a desiderare. Si mangia a malapena una volta al giorno e già si notano dei casi di malnutrizione e coloro che muoiono di fame non fanno più notizia.
Chi salvare e come salvarli?
I genitori aspettano che mangino i figli e si accontentano di quello che resta.
Le organizzazioni non riescono ad aiutare tutti.
Come può la gente mangiare e seminare; non c'è via d'uscita. Il pericolo è ancora presente ed è solo l'inizio perché nel caso il clima non cambi....non so.
Ci teniamo a ringraziarvi per il gesto di solidarietà che voi e gli amici che sono passati di qui farete nei confronti del nostro popolo.
In occasione di S. Dorotea abbiamo invitato alcune centinaia di famiglie tra le più povere ed abbiamo distribuito un po' di fagioli, almeno per seminare.

Ciò che avanza continueremo a donarlo finché ne avremo.

Poi metteremo tutto nelle mani della Provvidenza."

Le suore di Murayi

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Dona il cinque x mille

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