Progetto casa del giovane a Murayi

 

La comunità di Murayi vive sparsa sulle colline e si occupa prettamente di agricoltura e di pastorizia di sussistenza. Le famiglie, spesso molto numerose, non riescono a mantenere tutti i figli nelle scuole statali e così, gran parte di essi (circa il 50%) sono costretti a lavorare insieme ai genitori nei campi oppure, in alcuni casi, come a Murayi e in altre piccole realtà del Paese, riescono a frequentare le scuole di alfabetizzazione gestite e curate dalla Diocesi di Gitega. Da notare che Murayi si trova sull'asse dell'esodo rurale verso la città di Bujumbura, se uno non si accontenta di Gitega seconda città del Paese.

L'idea che poi è diventata un "progetto" è scaturita nell'agosto 2004 durante alcuni incontri che si sono tenuti con i giovani di Murayi e con le Suore Dorotee di Cemmo che operano all'interno di una missione da più di 30 anni. Alle Suore (2 italiane e 5 indigene) sono affidate le attività di animazione e di insegnamento rivolte soprattutto ai giovani della comunità. Durante questi incontri, i giovani hanno evidenziato e marcato il loro stato di isolamento determinato dalla realtà sociale prettamente rurale in cui vivono, lontana dalle stimolazioni e dalle opportunità di crescita e di sviluppo che, in qualche modo, offrono invece le città.

Il "progetto" è quindi la creazione di un centro giovanile a Murayi che ha l'obbiettivo di aggregare e riunire i giovani offrendo loro spazi e materiale formativo in genere (libri, computer, materiale didattico, ecc..) allo scopo di stimolare, motivare, arricchire le persone e successivamente dare loro la possibilità di trasmettere ciò che hanno imparato a coloro che non ne hanno la possibilità; naturalmente il Centro verrà gestito e curato dalle Suore Dorotee di Cemmo.

Tutto questo avverrà all'interno di uno scambio e di un confronto tra tutte le persone che parteciperanno alla realizzazione in loco del progetto: il Gruppo Giovanile della Parrcchia di S. Pietro di Novi Ligure (AL) e i giovani di Murayi, dove ciascuno mette la propria persona, le proprie competenze a disposizione degli altri.

 

LA STRUTTURA DEL CENTRO E' COMPOSTO DA DUE BLOCCHI:

Al 1° blocco appartengono: gli uffici, la sala computer, la biblioteca, il dormitorio per le ragazze e le toilettes.

Al 2° blocco appartengono: salone per lo studio, il salone per l'animazione. 

LINEE GENERALI PER LA COSTRUZIONE

Materiali locali : saranno impiegati quasi esclusivamente materiali del posto eccetto il cemento.

Il paese mette a disposizione: magnifici mattoni di ottima argilla fatti sul posto da manodopera capace, pietra vulcanica facilmente reperibile, legname per opera, ecc.

Attrezzature elementari e primarie : i serramenti , i tavoli e il mobilio tutto fatto da lavoratori locali preparati nel tempo dalle scuole della missione.

Mano d'opera : gli studenti stessi saranno sicuramente coinvolti, secondo il miglior stile locale.

Progetti a seguire: impianto idraulico, impianto elettrico ( sarebbe auspicabile concepirlo con energia solare al fine di contenere i costi del gasolio che è molto caro nel Burundi situato a 2.000 Km da ambedue gli oceani).

Prevedere ampi spazi sportivi anche perché non mancano i terreni in concessione già alla parrocchia

Struttura chiusa o recintata : perché ha bisogno di un minimo di protezione o di privacy

PROBABILI E SPERATI SVILUPPI FUTURI

•  Scambi culturali tra la Casa del Giovane di Novi Ligure e il futuro Centro Giovanile di Murayi

•  Visite reciproche nei periodi estivi.

•  Servizio di volontariato per Corsi di Computer ecc.

•  Ampliamenti ...